MARILYN
1962 Serigrafia New York Collezione privata
L’opera raffigura il volto di Marilyn Monroe, una celebre diva del cinema, la cui immagine dominava negli anni 60 nei manifesti posti nelle strade cittadine, come nelle pagine dei periodici a stampa. Il viso del soggetto rappresentato è ripetuto nove volte, sempre uguale, ma con accostamenti di colore ogni volta diversi.
L’opera è ottenuta con la tecnica della serigrafia che partendo da una stessa fotografia, ha permesso nella fase di stampa di ripetere più volte la figura cambiando esclusivamente i colori. La riproduzione è imperfetta, con sbavature di colore e imprecisioni cos’ come avviene a volte nella stampa a grandi tirature dei rotocalchi o dei manifesti.
Le scelte di Warhol sono fortemente influenzate dalla notorietà del personaggio, sufficiente a connotare l'immagine seppure elaborata in modo anonimo e superficiale, privo di ogni emozione, senza alcun interesse per la sua interiorità: Marilyn infatti viene ritratta come sex symbol da "consumare", con plateale risalto dei tratti tipicamente femminili, il trucco pesante, le labbra sottolineate dal rossetto, l'espressione ammiccante ed il sorriso stampato di chi sorride per mestiere, icona del fascino femminile e regina dell'immaginario americano, di una bellezza stereotipata proposta e "venduta" dalla grande industria hollywoodiana, che Warhol ripropone tale e quale, confezionata nei suoi ritratti come in una perfetta operazione di marketing pubblicitario.
L’immagine della Gioconda e il volto di Marilyn sono due icone a valenza archetipa, che non a caso Andy Warhol colse e ripropose. Marilyn fonte di ispirazione per la Pop Star Madonna e per molteplici cantanti e attrici. Cfr. Ebook (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo.
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